ll Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.
Arci Lecce opera nel campo dell’accoglienza integrata con passione e professionalità da oltre 15 anni.
Arci Lecce gestisce attualmente 15 progetti S.P.R.A.R.:
Gli Sprar gestiti da Arci Lecce sono rivolti a beneficiari ordinari e vulnerabili (minori non accompagnati, nuclei monoparentali) e prevedono l’accoglienza di singoli e/o famiglie in appartamenti e lo svolgimento di una serie di attività per favorire la loro integrazione sul territorio.
I servizi offerti sono: assistenza sanitaria; assistenza sociale; attività multiculturali; inserimento scolastico dei minori; mediazione linguistica e interculturale; orientamento e informazione legale; servizi per la formazione; servizi per il reperimento dell’alloggio; servizi per l’inserimento lavorativo.
Il periodo di permanenza assistita all’interno dei progetti SPRAR ha durata non superiore a sei mesi, prorogabili ulteriormente per circostanze eccezionali e debitamente motivate.
Durante tale periodo l’operatore riveste un importante ruolo: accompagna e affianca il beneficiario per risolvere le questioni della quotidianità e diventa un “ponte” per la conoscenza del territorio. Per garantire la presa in carico della persona nella sua interezza e per consentire alla persona di esprimersi autonomamente, lo Sprar punta sulla costruzione e sul rafforzamento delle reti territoriali.
Sono promosse iniziative per informare e sensibilizzare le comunità cittadine alla conoscenza della realtà del diritto di asilo e della condizione di richiedenti e titolari di protezione internazionale.